Escursioni in moto

Escursione in moto nella città fantasma

DESCRIZIONE GENERALE

Il tratto di costa da Nebida a Masua è tra i più suggestivi e noti della Sardegna, impreziosito com’è da frequenti tramonti mozzafiato e dalla vista dei cinque faraglioni di policroma roccia.  Il primo  faraglione che emerge dal mare guardando a sud è quello del Morto, conosciuto dai locali come lo scoglio di Portu Raffa. Più a nord quelli di S’Agusteri, il pescatore di aragoste, a ricordo dell’abbondanza nel recente passato di questi crostacei. Poco distanti la coppia di alti scogli di fronte alle piccole calette rocciose di Portu Banda e Portu di Nebida, protette dalle mareggiate e, per questo, utilizzate per l’imbarco dei minerali lavorati nella vicina laveria La Marmora. Più a nord il Pan di Zucchero, con i suoi 133 metri a strapiombo sul mare è considerato lo scoglio più grande del Mediterraneo. Almeno sino al 1700 veniva chiamato “Su concali de su Terrainu” poi modificato con il toponimo Pao de Açucar, forse per la sua somiglianza con quello più famoso di Rio de Janeiro o forse per il bianco delle sue pareti rocciose che richiamano il candore dello zucchero.

Il tracciato suggerito prende avvio dal centro abitato di Nebida, in prossimità dalla piazzetta vicina al Belvedere, regalandoci immediatamente suggestivi punti panoramici del litorale e della ottocentesca Laveria la Marmora, affacciata nella ripida scogliera.

Da qui il sentiero segue la contorta linea di costa in un continuo saliscendi tra le piccole cale di Portu Banda, Portu Ferro e Porto Corallo, tra scorci e passaggi mozzafiato, immersi nella variegata macchia mediterranea con costoni e crinali rocciosi di policroma roccia: dal color vinaccia delle puddinghe al colore dorato dell’arenile e delle dune fossili, dal verde e grigio degli scisti, al candore dei calcari. Non solo una tavolozza naturale ma un concentrato unico di valenze geologiche e scientifiche. Queste rocce, che risalgono all’era Paleozoica,  hanno un età compresa tra i 560 a i 440 milioni di anni e sono per i geologi e gli appassionati una grande enciclopedia all’aria aperta che regala la possibilità di leggere sulla roccia le vicissitudini geologiche della Terra di quel periodo: un’opportunità unica al mondo in un ambito così ristretto.

Segnano l’arrivo le piccole calette sabbiose di Porto Cauli e Masua con i ruderi ottocenteschi dei magazzini della miniera e il piccolo molo dove attraccavano le bilancelle per il trasporto del prezioso minerale sino a Carloforte.

Poco distanti i più moderni impianti della laveria di Masua e la famosa struttura mineraria di Porto Flavia, anch’essi importanti testimoni di un recente passato industriale.

INFORMAZIONI – DURATA – COSTI

Durata media: 4 – 5 ore 

 

Quote (min / max): 1 – 148  m.s.l.m.

 

Lunghezza:   m. 4.900

 

Numero passi: 11.400 – 12.600 

 

Impegno: tre piedi di cinque

 

Consumo medio calorico: 1.000 – 1.200 calorie

 

Località: Iglesias

 

Partenza e Arrivo: Nebida – Masua

 

Costo dell’escursione:

 

Attrezzatura consigliata:

 

Numero minimo partecipanti:

 

Eventuali Pacchetti opzionali :

Le foto

I video